Flash mob Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo: 34 anni dalla caduta del Muro di Berlino

BRUXELLES, 9 NOVEMBRE 2023

"Avevo solo 15 anni quel 9 novembre 1989. Non potrò mai dimenticare il momento in cui i cittadini di Berlino Est furono autorizzati ad attraversare il famoso #murodiberlino.
Fu una grande vittoria per l'Occidente, che segnò uno spartiacque ancora oggi fondamentale. La nostra società - fatta di sviluppo, diritti e libertà che spesso ci sembrano addirittura scontati - aveva avuto la meglio contro il modello comunista sovietico.
Non possiamo che festeggiare questa data, viva la libertà!"

 

La data del 9 novembre e’ “una data a cui siamo affezionati e che oggi ha significati ulteriori nuovi: oggi la liberta’ dell’Europa conosce nuove minacce, minacce esterne date dalla guerra di aggressione in Ucraina, minacce date dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico che e’ tornato a colpire in Europa dopo i fatti del 7 ottobre in Israele. Questo e’ il significato che diamo oggi al 9 novembre 2023: una data che vogliamo ricordare nel nome di una Europa che ancora oggi deve difendere la sua liberta’ e identita’ dai nuovi nemici esterni che la minacciano”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato e capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, dopo una commemorazione degli eurodeputati di FDI del 34esimo anniversario della caduta del Muro di Berlino. “Aggiungo che per noi il 9 novembre e’ anche la festa dell’Europa. Per alcuni anni e’ stata celebrata cosi’, oggi lo e’ meno perche’ probabilmente qualcuno ha poco interesse a ricordare che in quel momento nasceva l’Europa delle liberta’ e delle patrie. Nel momento in cui col muro di Berlino crollava anche il comunismo, nasceva la speranza di una unione di popoli europei liberi e sovrani che si affratellavano in una missione storica ed epocale che e’ quella di valorizzare le differenze di ognuno all’interno di un quadro, speranza e progetto comuni”, ha continuato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei Riformisti e conservatori europei (Ecr), Nicola Procaccini. “Quell’idea di Europa e’ stata messa in discussione da chi ha pensato di trasformare quell’Europa in una sorta di super Stato che riduce le nazioni a mere entita’ amministrative. Noi attraverso la celebrazione del 9 novembre ribadiamo il nostro amore e il nostro sogno di un’Europa libera e delle patrie che ha oggi piu’ che mai una missione nel mondo”, ha concluso.